In questi giorni e tempi di innovazione comunicativa, mi capita sempre più spesso di riflettere su una frase che ultimamente sento un po’ ovunque:

MI SONO AFFIDATO ALL’AGENZIA DI COMUNICAZIONE [ Ragione Sociale]

La domanda che ormai da quasi un mese mi “frulla” nella testa è cosa significa per un committente affidarsi ad un’agenzia e sopratutto perché affidarsi ad un’agenzia. Nell’inflessione del parlar comune, il modo di dire all’italiana, che ho ben chiaro , non ha bisogno di spiegazioni, sarebbe impossibile esprimere il concetto diversamente, pur essendomi impegnato in prima persona ed assiduamente a trovare un sinonimo alla frase.


HO AFFIDATO LA MIA COMUNICAZIONE ALL’AGENZIA XY – L’AGENZIA XY è DEPUTATA ALLA CURA DEI MIEI PROGETTI


Ciò che ultimamente noto è che probabilmente v’è nella testa del committente, purtroppo, un valore molto più radicato lessicalmente, che questo identifica nella parola AFFIDATO / AFFIDARE / AFFIDARSI.
Io cosa affiderei della mia azienda? ed a chi?
Molto probabilmente nulla, sopratutto non AFFIDEREI una start up di progetto, magari neppure a me chiara fino in fondo ( che già non è bene ), a terzi.
C’è molta differenza tra AFFIDARE e FIDARE. Se analizziamo la definizione che il dizionario ci restituisce in merito alla parola AFFIDARE già, a mio avviso, ne ricaviamo una serie di concetti relativamente ficcanti rispetto alla frase riproposta:


transitivo

1. 1. 
Consegnare, attribuire o rimettere fidando nell’altrui capacità, cura o discrezione (anche + a ): a. un incarico a un collaboratore; ho affidato mio figlio alle sue cure; fig. : a. alla carta, scrivere; a. alle stampe, pubblicare; a. alla memoria, tramandare, o anche imparare a memoria.
Per cominciare è TRANSITIVO ovvero SPOSTA da me ( CEO ) ad altri – discutibile la cosa, no?
“Rimettere fidando nell’altrui capacità” – Fidando in che proporzione?


Ora veniamo alla definizione di fidarsi:


INtransitivo

1. 1. 
Contare su qualcun., sulla sua sincerità e onestà: bisogna f. degli amici; in contesto noto o in senso generalizzato, l’arg. può essere sottinteso: non ti fidi?

Direi che il paragone è molto interessante.
AFFIDARSI = rimettere nell’altrui capacità / FIDARSI = contare su qualcuno … in contesto noto …..


Con l’occasione di sistemare un contratto per un futuro cliente, ho avuto modo di sancire nero su bianco una mia dichiarazione a tal proposito, che mi ha lungamente chiarito la mia posizione in merito, riassumendo tutta una serie di “misunderstanding” tacnico pratici, in una sola affermazione:

L’AGENZIA DI COMUNICAZIONE NON è UN SOCIO MINORITARIO DELLA VOSTRA AZIENDA.

Non ha il Know How per poter ricoprire una parte societaria, non può farsi carico della sua quota societaria e sicuramente non è interessata a farlo.
L’agenzia di comunicazione ha il dovere di fare AZIONI, ha l’obbligo di mandato di CONCRETIZZARE le idee.
Come?
Assorbendo know how e strategia dal committente e mixandoli con la tecnica, l’agenzia deve trovare una soluzione, non necessariamente una via, ma un sentiero percorribile per trasformare un idea, un concetto in una cosa, fisica, tangibile, leggibile, identificabile.
In qualità di CEO di un’agenzia di comunicazione, vi assicuro, che non c’è stimolo, ne crescita in committenti che si affidano, è se siamo in presenza di un committente che si fida dell’agenzia che può nascere qualcosa di bello.
AFFIDARSI non significa nient’altro che RINUNCIARE alla LEADERSHIP del progetto che per natura spetta o al CEO o da lui designati.

AFFIDARSI è facile!
Niente colpe, niente fallimenti, niente decisioni, solo un ridondante: ” fai tu! Basta che sia Bello! ”
AFFIDARSI è una volta sola, non fa perder tempo, ma tempo a parte, le conseguenze?
Vi assicuro che se va bene è Culo e se va male ( 90% dei casi ) è la norma.
Non ci si può sottrarre dalla leadership intellettuale.

FIDARSI è difficile!
Bisogna EDUCARE, bisogna assicurarsi di essersi capiti, di essere in sintonia.
FIDARSI porta via tempo!
Quello che mi chiedo è, se il “waltzer dell’innamoramento” è rispettato, e ci siamo capiti, e ci fidiamo …..
Quando può andar male? Cosa può andar male?


Al massimo non CI resterà che “raddrizzare il tiro”, ma su un percorso condiviso e non al patibolo della resa dei conti:

FATTURA DA SALDARE / SUCCESSI o INSUCCESSI

Non penso ci sia la possibilità nel 2017 di AFFIDARSI ad un’agenzia, semplicemente perché non c’è un margine di errore.
Non c’è una finanza che incita a dire: “ok hai sbagliato, ma hai imparato e la prossima volta farai meglio”


FIDARSI, per non facile che esso sia, non prevede fallimenti là dove c’è cooperazione e collaborazione, sbagliare in tandem, nella fiducia, vuol dire fare team building.

“Se mi ti butti addosso, e non lo so, come ti prendo? … ma se mi avverti, forse, cooperando, tu non ti spacchi la faccia al suolo ed io ti sostengo”.

NON AFFIDATEVI ad una AGENZIA DI COMUNICAZIONE,
ma piuttosto FIDATEVI DELLA VOSTRA.


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