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La menzogna del Briefing

Che cos’è il Briefing? A cosa serve il Briefing? … ma perché alla mia agenzia manca sempre un Briefing?
Signori e Signore a seguito troverete una definizione sintetica di cos’è il Briefing.
Il Briefing, nel campo della comunicazione, è LA SCUSA!

Credo e forse ancora di più Spero che i più si stiano chiedendo:
” Come la Scusa?”
Il Briefing mancato o mancante è ciò che di norma, modello specchio, la vostra agenzia vi lancia contro di risposta alla più normale delle domanda che potreste rivolgere alla vostra agenzia, ovvero:
” Dov’è il mio lavoro?”.
Chiaramente, come credo sia semplice presumere siamo nello stesso ambito precedente, il timing, ma questa volta affronterò il discorso dal punto di vista delle armi a disposizione dell’agenzia, ovvero il suddetto BRIEFING.
Procedendo per punti la prima domanda che dovremmo porci è cosa dovrebbe essere un BRIEFING con l’agenzia di comunicazione.
Il BRIEFING o RIUNIONE è il primo step di approccio alla vostra commessa da parte di un agente esterno a voi, l’agenzia.
Serve a far capire meglio ed in modo approfondito a chi realizzerà il vostro lavoro cosa si andrà a fare, gli elementi in campo, la vostra poetica, IL VOSTRO MARKETING DICHIARATO!


» IL BRIEFING NON è MARKETING.

» IL BRIEFING è L’ESPOSIZIONE DEL PIANO MARKETING A CHI REALIZZERà L’ARTEFATTO GRAFICO,
IL VISUAL, IL PACK, IL LOGO, IL VIDEO.


Quanti hanno mai fatto un Briefing?
Immagino tutti, almeno una volta nella loro carriera imprenditoriale hanno presenziato o si sono seduti attorno ad un tavolo per discutere in merito.
Ora nelle righe a seguire vi fornirò uno strumento utile per valutare se il vostro BRIEFING è o è stato un vero BRIEFING o perdita di tempo.
Prima di ogni cosa dovremo stabilire delle regole sacrosante che ci torneranno utili modello ancora di salvezza, quando ormai saremo inabissati nella riunione fiume che porterà via ALMENO mezza giornata.

Le regole che ci daremo sono:
• L’agenzia NON PUò e NON DEVE essere ONNISCENTE
• NON ESISTE UN SETTORE/PRODOTTO/SERVIZIO detto NON BRIEFFABILE
• NON SERVONO SPECIFICHE CAPACITà COGNITIVE per recepire un BRIEFING
• UN BRIEF NON RENDE L’AGENZIA SOCIO MINORITARIO o COLLABORATORE a PROGETTO


Più generalmente un Briefing è un Briefing.

Non è facile da capire, ma è semplice!


Partiamo con la riunione. Successivamente ai convenevoli di rito, solitamente, la proprietà o comunque l’ideatore del progetto prende la parola, e di norma, dovrebbe seguire pochi e semplici punti, che saranno:

• FOCUS DEL PRODOTTO ( unicità, antagonisti, sinonimi di mercato, target, ecc … )
• DICHIARAZIONE DEL MARKETING DEL PRODOTTO
• TEMPISTICHE ( c’è tempo è un malefit, da ambo le parti – REGOLE )
• VALORE AGGIUNTO INTRINSECO AL PRODOTTO

….. e basta! Non importa l’azienda che dal 1856, non importa la crisi economica, non importa il settore, non importa qualsiasi altra cosa al di fuori di questo


QUALSIASI COSA VOI DIRETE O AGGIUNGERETE POTRà ESSERE USATA CONTRO DI VOI …. IN QUALSIASI CIRCOSTANZA.

Le agenzie di ultima generazione potrebbero chiedervi di fiancheggiare il relatore durante una giornata di lavoro per meglio capire lo “spirito” del lavoro da farsi, e questo è bene, ma potrebbero anche chiedervi la natura della vostra idea, le motivazioni che vi hanno portato a questa scelta, o altro, in questa circostanza
NON DEMORDETE è già in atto un piano di raggiro per mezzo del BRIEFING.
Scherzi a parte c’è una sola accezione che potrebbe portare il discorso oltre i 4 punti redatti ed è qualora uno dei presenti dichiari, lì e subito: NON HO CAPITO!
Se tutti hanno capito, preoccupatevi! …. se qualcuno alza la mano asserendo di non aver capito, state sereni perché non vi resterà null’altro da fare che chiarire, ed il timing sarà salvo.

Come già ripetuto in questo ed in altri articoli, è indispensabile tenere in considerazione che stiamo parlando di un ambito fortemente creativo che se dunque non imbrigliato in una metodologia fortemente produttiva, come ogni ambito creativo, tende a divenire sfuggevole e volatile.
La precisione nella riunione Briefing con la vostra agenzia NON passa attraverso descrizioni prolisse e/o riunioni fiume, ma piuttosto tramite la precisione ed il contenimento del timing attraverso una esposizione pragmatica, densa e sintetica.
Nel 2017, a mio avviso, si potrebbe quasi passare all’atto pratico del consumo o richiedere espressamente il consumo e l’impiego del prodotto/bene/servizio, all’agenzia, al fine di poter e saper poi meglio estrinsecare valori eterei convertendoli in un visual effettivamente collimante al progetto.


A tal proposito vi riporto un esempio di professione che mio malgrado ad oggi non ho ancora avuto il piacere di assistere in atto sul campo.

Barilla – Mulino Bianco, decide di lanciare un nuovo biscotto sul mercato.
Crea un impasto con un gusto ben preciso. Qui subentra il professionista suddetto che assaggia l’impasto nel laboratorio chimico e decide che il prodotto si chiamerà MACINE ed avrà quella determinata forma. Assaggiare un biscotto Macine del Mulino Bianco o vedere la foto sul sacchetto delle Macine del Mulino Bianco, nella nostra memoria empirica, assume un valore intersecato che non verrà mai più districato. Da quel momento l’immagine e la forma detteranno una memoria sul gusto ed il gusto, per assurdo, vi ricorderà la forma ed il nome.

Rinunciare a fare comunicazione non è contenere i costi, è solo rinunciare a fare comunicazione.

… e tu? quanto durano i tuoi BRIEFING? ci sono mani alzate?


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